Eh sì sono due” questa frase me la sono sentita dire un po’ troppe volte nella vita. Entrambe le volte è stato uno shock. Entrambe le volte sono rimasta letteralmente senza parole.

Secondo il Ministero della salute in Italia solo l’1-2% delle gravidanze sono gemellari. A quanto pare ci sono fattori che incidono maggiormente di altri nella probabilità di concepire due gemelli. Sarà stato un fattore ereditario? Il consumo di latticini? Troppo acido folico? Fatto sta che alla fine ho centrato per due volte l’obbiettivo.

LA MIA PRIMA ECOGRAFIA GEMELLARE

Alla prima ecografia ero con mia madre perché mio marito si trovava all’estero per lavoro. La mia ginecologa, che ha assistito alla mia nascita, mi ha consigliato di fare subito un’ecografia per verificare che tutto fosse a posto ma soprattutto quanti feti ci fossero, visto che io sono gemella.

Così siamo andate in ospedale e dopo pochi secondi la dottoressa ha annunciato “eh sì sono due!”. Mia madre era fuori di sè dalla gioia. Io in uno stato confusionale tra l’infinita felicità e il panico più totale. Come avrei fatto? Cosa avrei dovuto fare? Panico. Fortunatamente mia madre mi ha tranquillizzato.

Avere accanto qualcuno che è già passato per una gravidanza gemellare, è davvero utile anche perché sa bene a cosa si sta andando incontro nel bene e nel male. Mi ha promesso aiuto e conforto e poi mi ha detto “se è successo a te vuol dire che ce la puoi fare”.

ANCORA UNA VOLTA GEMELLI

La seconda volta è stato decisamente più shoccante. Come già raccontato in chi sono abbiamo avuto voglia di fare un terzo gravidanza gemellare ecografiafiglio pur sapendo che c’era una remota possibilità che la storia dei gemelli si ripetesse. Impavidi ci abbiamo provato. Felici abbiamo guardato il risultato del test. Terrorizzati (almeno io, il papà non voleva nemmeno prendere in considerazione l’ipotesi di una gravidanza gemellare) ci siamo recati in ospedale per la solita eco di controllo: battito e numero di feti. Nel tragitto incontriamo sulla strada ben due coppie di tandem. Bisogna specificare per chi non è della zona, che il territorio varesino non è propriamente pianeggiante e direi che non si presta per l’utilizzo del suddetto mezzo. Fatto sta che io in 36 anni di tandem a Varese potrei azzardarmi a dire di non averne mai visti.

Capite bene che vederne due, in due punti diversi della città proprio mentre si va fare un’ecografia di una certa importanza mi ha definitivamente gettato nel panico. Me lo sentivo. Attesa estenuante. Marito nel frattempo sempre tranquillo e spavaldo. Stai tranquilla non può essere. Entriamo. Stessa dottoressa. Dopo qualche convenevole, iniziando l’ecografia la dottoressa esordisce dicendo “ma sì state tranquilli è praticamente impossibile che sia ancora una gravidanza gemellare”. Ora io non so voi, ma solitamente non capisco un tubo quando guardo il monitor dell’ecografo. Però… quell’immagine… mi sembrava familiare… e così mentre la parola “impossibile” risuonava ancora nell’aria la dottoressa dopo un bel respiro ci annuncia “ eh sì sono due”.

Mio marito ha iniziato a ridere io ho avuto un flash dei primi mesi di Anna e Alice (che sono stati i più duri in assoluto). Sono stata un bel po’ in silenzio senza sapere che dire. Un mix di paura, gioia, stupore che si può riassumere in curiosità. Di sera Andrea aveva già fatto una ricerca di macchine con 7 posti con bagagliaio comodo.

Io iniziavo lentamente a riprendere l’uso della parola. Poi però bisogna reagire, iniziare ad affrontare le cose una per volta e allora va bene così, vita ci hai sfidati? Sai che c’è? Noi affronteremo anche questa avventura con il sorriso e con la gioia di accogliere anche questi due piccolini nella nostra famiglia spassosa.

Seguimi sui social:

Sharing is caring!