Nel momento in cui si scopre di aspettare dei gemelli tra le mille cose a cui si deve pensare ci sono anche la questione macchina e la questione passeggino gemellare, fortemente collegate tra di loro.

LA FINE DELLA MIA GIOVENTÙ’

Prima di mettere al mondo tutti questi bambini, avevo la macchina dei miei sogni: una bellissima Fiat 500 bianca con tettuccio apribile che ho chiamato Lulù. Mi piaceva tantissimo, era piccolina, compatta, maneggevole, facile da guidare e da parcheggiare. Ci sono andata ovunque mi ha accompagnato nella spensieratezza, nei week end con le amiche, nelle serate cantando a squarciagola, fino a quando, bella addobbata di fiori, mi ha accompagnato all’altare.

Poi ho scoperto di essere incinta e ho pensato che un bambino nella mia 500 ci sarebbe potuto stare, magari un po’ strettino, ma si sarebbe potuto fare. Invece i bimbi in arrivo erano due. E così mi sono dovuta rassegnare: una 500 per due neonati non era adatta.

COME SCEGLIERE UN PASSEGGINO GEMELLARE?

Abbiamo iniziato la ricerca sia del passeggino gemellare che della macchina. Un amico, che aveva avuto due gemelle, si è offerto di venderci il suo: un Duette Peg Perego, un gemellare lineare comodissimo da guidare grazie al volante. Lo abbiamo provato e in effetti ci è sembrato davvero pratico. Lo abbiamo preso con solo gli ovetti, pensando che eventualmente le sedute del passeggino le avremmo potute prendere più avanti.

Con la base del passeggino, siamo andati alla ricerca della macchina perfetta. Alla fine abbiamo optato per una KIA Venga. Certo non era la mia 500, però l’ha sostituita degnamente anche se la vita che avrebbe fatto sarebbe stata molto diversa. Ho deciso di darle un nome più rispettabile, degno del cambio generazionale e così l’ho chiamata Patrizia.

Quando sono nate Anna e Alice, per le prime settimane sono riuscita a metterle entrambe dentro ad una navicella di un trio che mi avevano prestato e, devo dire che è stata una soluzione davvero comoda: erano talmente piccole che ci stavano perfettamente. Dopo circa un mese abbiamo iniziato ad usare il Duette Peg Perego e mi sono trovata molto bene anche se la base, come quella di tutti i modelli trio è piuttosto pesante. Il fatto di avere il volante rende la guida e le manovre proprio molto facili. Non mi sono mancate le battute del tipo “per guidarlo ci vuole la patente”, “mancano i sensori della retro” ma sono certa che si trattasse solo di persone evidentemente molto invidiose.

PASSEGGINO LINEARE O PARALLELO?

Poi le bimbe sono cresciute e ci siamo trovati davanti ad un bivio che tutti i genitori di gemelli conoscono bene: passeggino gemellare lineare o parallelo? Dopo attenta ricerca, e dopo aver raccolto il parare di genitori di gemelli, abbiamo fatto questa considerazione: crescendo un bambino ha sempre più voglia di guardarsi intorno, quindi per il gemello che sta dietro, sai che gioia avere costantemente come panorama lo schienale del fratello/sorella. Ho anche pensato che avere qualcuno accanto, durante le uscite, sarebbe potuto essere più divertente.

Di contro un parallelo è ovviamente più ingombrante, ma nonostante ciò abbiamo optato per questo tipo di passeggino e abbiamo preso un Peg Perego Aria Twin. Rispetto al modello precedente, devo dire che è stato abbastanza deludente perché non è molto comodo da guidare, ma ha fatto il suo sporco lavoro. Nel frattempo siamo riusciti a vendere il nostro perché tanto non ci sarebbe più servito.

Ingenui…..

Comunque gli anni sono passati. Patrizia andava alla grande e il passeggino veniva usato sempre meno, fino a quando, l’estate scorsa al mare, non lo abbiamo nemmeno scaricato dalla macchina per non far venire voglia alle bimbe fare le pigre. Tornati a casa ho deciso di darlo ad un’amica.

Poi come sapete le cose hanno preso un’altra piega.

UNA NUOVA MACCHINA PER FAMIGLIE NUMEROSE…

La sera in cui abbiamo scoperto di aspettare ancora due gemelli, mio marito aveva già fatto una selezione di macchine papabili, mentre io sapevo che avrei rivoluto il mio Duette con il suo volante, che fortunatamente sono riuscita a comprare usato su internet.

Anche questa volta siamo andati a fare le prove con il passeggino gemellare. Alla fine la scelta auto è ricaduta su una Ford Tourneo Connec, un furgoncino tipo quello dell’imbianchino con due file di sedute. Partendo da una 500, non posso dire di essere stata conquista dall’estetica, ma è certamente un’auto funzionale e molto spaziosa.

L’assetto familiare è questo: io al volante (se c’è il papà guida lui), i bimbi in seconda fila, in fondo Anna e Alice che fortunatamente hanno imparato ad allacciarsi da sole la cintura sui seggiolini, e nel baule il passeggino.

Al momento la macchina non ha ancora un nome.  quanto tempo dovrà passare prima che io possa guidare una Smart??

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