Come va? Beh è veramente da tantissimo tempo che non scrivo niente sul mio blog. Sono sicura che possiate capire la mia situazione: tra lavoro, casa e soprattutto bimbi,  il tempo da dedicare a qualsiasi altra cosa è davvero molto vicino allo zero. Mettiamoci anche che la sera se riesco ad essere a letto alle 10 sono troppo felice e che sì, lo ammetto, a volte la pigrizia ha avuto la meglio, ed eccomi qui a distanza di mesi dal mio ultimo post.

Mi piace pensare che là fuori,  nell’immenso mondo virtuale, ci sia una schiera infinita di mamme che si stanno domandano “Chissà come starà andando la vita a quella povera mamma di mille gemelli? Che fine avrà fatto?”

Così eccomi qui, riprendo in mano il blog rispondendo a questa domanda:  “come va?” Facciamo un attimo il punto della situazione.

Anna e Alice

Una mamma con le sue bambineHanno compiuto cinque anni e sono super. Insieme sono una forza. Ogni tanto ovviamente non si sopportano, ma osservandole si può notare quanto apprezzino il bello dell’essere gemelle e dell’avere sempre a disposizione un compagno di giochi. Riusciamo anche a ritagliarci dei momenti “da figli unici”, dove per qualche ora si vive quest’esperienza per noi così particolare e devo dire che è apprezzata sia da loro che da me.

Alice è spumeggiante, le piace la compagnia, il gioco, possibilmente all’aperto, correre, ridere, ballare: lei dà tutto quello che può fino allo sfinimento e raggiunto questo punto aiuto… meglio ricordarsela sorridente con il suo fiocco rosso in testa. Anna riflette, osserva, manda avanti sua sorella e poi decide se buttarsi oppure no. E’ una sognatrice, le piace fantasticare, disegnare, immaginare ed è lenta… La frase che dalle 7.30 alle 9 tutte le mattine viene ripetuta più spesso, e  con tono di voce sempre più alto, è: “Anna muovitiiiiiiiiiiiiii!”.

Achille e Attilio

una mamma con i suoi bambini

Diciamo che inizio a  capire la differenza tra maschie  femmine. “Vedrai” mi dicevano, e io ora inizio a  vedere! Hanno 16 mesi e in effetti qualche cosa cambia rispetto al mondo femminile: fanno cose che le bimbe non hanno mai  fatto. Premetto che tutto sommato sono davvero bravi, ma ci vuole molta più attenzione e pazienza, tanta pazienza. In ogni stanza c’è qualcosa che vogliono fare ma che è severamente proibito. Giocare con l’acqua, svuotare i cassetti della camera e della cucina, arrampicarsi, prendere tutti i libri dalla libreria, far partire la lavatrice e la lavastoviglie, buttare per terra tutte le palline e le costruzioni per poi spargerle per la stanza e  così via… però sono davvero due super simpaticoni. Il linguaggio ancora non è partito, si limitano a dire “Aaaaaa Aaaaaa Aaaaaa” indicando quello che vogliono e in generale si fanno capire alla perfezione.

Achille è soprannominato ” Feliciotto” o “Giulivo” perché ride sempre con le sue guancette rosse, assomiglia molto anche di carattere ad Alice. Mentre Attilio più serio e riflessivo, ricorda più Anna. Io li guardo e mi sciolgo, specialmente quando mi corrono incontro e mi abbracciano forte.

E io? Come va?

Bene! L’esperimento di conciliare lavoro-famiglia per ora sta funzionando  non mi posso proprio lamentare, ovviamente tutto ciò non sarebbe possibile senza l’aiuto dei fantastici nonni, però al momento tutto fila liscio. La mia dieta sta dando i suoi frutti, il lavoro è ancora lungo ma, poter rimettere quei jeans tenuti per anni nell’armadio con l’idea del “un giorno ci rientrerò”, direi che dà grandi soddisfazioni. Riesco anche a ritagliarmi qualche momento di svago con marito e con amiche o trovare il tempo per un po’ di movimento, anche se questo a volte vuol dire andare alla lezione di crossfit delle 6 del mattino, ma, per fare qualcosa che sia solo per me, ne vale la pena.

E poi lo ammetto. Ho avuto dei giorni davvero intensi, dove più che urlare “No! Noo! Noooooooooo!” non ho fatto e durante i quali mi sono sentita sopraffatta dai minorenni di casa. Però alla fine sono ancora tutta intera e quando il gioco si fa duro mi ripeto che è solo un periodo, che prima o poi passerà, cresceranno e le cose andranno meglio. Bisogna andare avanti con un grande sorriso perché sì, a volte è molto difficile, ma la gioia è tutta direttamente proporzionale.

mamma con bambino sulle spalle selfie con bambine

 

 

 

 

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