Sono Paola, ho quasi 37 anni, abito in provincia di Varese e sono una maestra per il sostegno in una scuola primaria. Io e Andrea stiamo insieme dal 2008 e dopo qualche anno di convivenza sono riuscita a convincere, ovviamente senza alcuna insistenza, mio marito a sposarmi. Leitmotiv del nostro matrimonio è stato il concetto di “spasso” che è un termine dato dall’unione dei nostri due cognomi. Spassosa è stata la nostra festa e l’augurio unanime di parenti e amici è stato che anche la nostra vita insieme lo fosse altrettanto. Quale miglior modo di portare avanti il tema “spasso” se non quello di iniziare ad allargare la famiglia con il botto? Così quattro anni fa sono diventata mamma di due fantastiche gemelle, Anna e Alice.

Al momento della scoperta della gravidanza gemellare la nostra sorpresa oltre all’essere stata doppia è stata inaspettata. Non tanto e per la singolarità dell’evento quanto per il fatto che anche io sono gemella ed ho sempre creduto nel fatto che la gemellarità saltasse almeno una generazione.Ebbene questa cosa rientra nella categoria delle dicerie popolari che non hanno assolutamente alcun gancio nella realtà. Così ci siamo trovati a passare da due a quattro in colpo solo.

Fortunatamente siamo circondati da una grande famiglia formata da quattro nonni e tanti zii, ognuno dei quali ha aiutato in tutti modi possibili. Il risultato è stato un ottimo lavoro di squadra che ha permesso a queste bimbe non solo di essere spassosissime ma anche di crescere spensierate, serene e felici.

Il tempo è volato e dopo tre anni io e mio marito ci siamo ritrovati a fantasticare su come sarebbe stato provare ad avere un altro bambino. In realtà siamo stati davvero combattuti perché in fin dei conti ci sembrava di aver raggiunto un buon equilibrio nel quale tutto filava liscio: i nostri lavori, la gestione delle bimbe, il tempo insieme e anche il tempo solo per noi. Ma infondo sentivamo che quella stanza vuota avremmo voluto riempirla. Ho provato a convincermi del fatto che fosse ottima anche come stireria o come stanza degli orrori, ma alla fine abbiamo deciso di tornare al progetto iniziale e di buttarci.

A volte la felicità arriva doppia, e così in modo del tutto inaspettato, sì perché solo per ridere ipotizzavamo una cosa del genere, all’ecografia abbiamo scoperto che ancora una volta lo spasso sarebbe stato doppio. Così da cinque mesi alla famiglia si sono aggiunti anche Attilio e Achille, due piccoli topolini che hanno reso ancora più speciale la nostra famiglia.

La domanda che mi sento fare più spesso è: “ma come fai?” detto con un tono di stupore misto terrore. Così un po’ per scherzo un po’ perché credo di avere qualche cosa da raccontare ho deciso di aprire un blog per condividere la mia vita di mamma che come tutte le mamme fa del suo meglio per far sì che la famiglia vada avanti… ovviamente nel modo più spassoso possibile!

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