Ho passato tutte le estati della mia infanzia in montagna e per anni è sempre stato così: per me estate è sinonimo di montagna. Fortunatamente anche mio marito ne è appassionato, anzi lui è anche troppo fanatico! Insieme siamo riusciti ad organizzare qualche piccola escursione adatta a tutta la famiglia, soprattutto adatta al passeggino!

PRIMA USCITA IN MONTAGNA: PASSO ROLLE

La prima gita è stata sul Passo Rolle. Abbiamo scelto l’itinerario sul sito babytrekking.it. Per iniziare, abbiamo optato per quello più vicino: una passeggiata di 45 minuti che, da pochi tornanti prima del passo Rolle (arrivando da Predazzo) porta alla Malga Juribello.

Abbiamo deciso che avremmo mangiato alla malga e che quindi non era necessario preparare panini per fare un picnic ma, mia madre, che di esperienza ne ha da vendere,  ha però insistito per volerci preparare delle uova sode. Nonostante la preoccupazione per la quantità di gente che popola le Dolomiti a metà agosto, siamo partiti da casa alle 10 e siamo arrivati a destinazione due ore dopo, quasi in concomitanza con l’orario pappa di Attilio e Achille.

Superato il Passo ci siamo messi a cercare un piccolo parcheggio alla nostra sinistra, con avvio del sentiero sulla nostra destra, come da indicazioni e, individuata la partenza, abbiamo parcheggiato in modo selvaggio la nostra piccola macchina (sulla curva del tornante). Al nostro arrivo c’erano 18 gradi e i piccoli erano in body quindi abbiamo:  vestito i piccoli con giacca e cappello, messo le felpe alle ragazze, aperto passeggino, distribuito gli zaini, chiuso la macchina e raggiunto sulla strada l’avvio del sentiero.

PRIMO TENTATIVO

Abbiamo subito notato che qualcosa non quadrava: il sentiero, che doveva essere pianeggiante e adatto al passeggino da trekking, era tutt’altro che accessibile. Delimitato dal filo elettrico antifuga per le mucche, era stretto e in salita. “Beh poi sicuramente migliorerà”, abbiamo pensato, così lo abbiamo sollevato e abbiamo portato a mano il passeggino sul prato.

Da qui iniziava una discesa tra sassi sporgenti che portava al guado di un torrente. “Beh poi migliorerà” abbiamo pensato e così abbiamo ricaricato il passeggino e portato a braccia dall’altra parte del torrente. Al terzo tentativo abbiamo definitivamente capito che avevamo sbagliato strada, cosa confermata anche da due signori che, prima ci hanno guardato come due pazzi, e poi ci hanno detto che pochi tornanti più in basso partiva una comoda strada larga accessibile con il passeggino, che conduceva alla malga.

 

Ah. Ok. Molto bene.

A quel punto abbiamo fatto il percorso inverso, questa volta con i pianti di fame di Attilio e Achille, le lamentele di Anna e Alice e le brutte parole del papà.

Una volta tornati al punto di partenza  ho dato la pappa ai piccolini, il papà è andato a riprendere la macchina e, a questo punto, abbiamo tutti ringraziato nonna Laura e le sue uova sode che Anna e Alice hanno spazzolato.

SECONDO TENTATIVO

Arrivato il papà abbiamo rimesso tutti in macchina, sempre tra le sue brutte parole. Siamo ripartiti scendendo altri due tornanti e, una volta arrivati al parcheggio giusto (mannaggia a me, molto ben segnalato) abbiamo riscaricato tutto e tutti.

Potete immaginare il mood con cui è partita questa gita! Per concludere in bellezza dopo circa 500 m ci accorgiamo che Attilio non aveva il ciuccio perché era rimasto in macchina. Se ve lo state chiedendo sì, il papà ha detto altre brutte parole.

 

 

Dopo questa partenza emotivamente in salita abbiamo decisamente cambiato registro. La camminata, per circa 20 minuti, è tutta su una strada pressoché pianeggiante immersa nel bosco.  Le bimbe hanno camminato per mano insieme al papà, che le distraeva parlando degli animali del bosco e cercando tutti i formicai.  Poi la strada, per l’ultimo tratto, ha iniziato a salire, per altri 15/20 minuti, e qui sono iniziati i lamenti ma, tutto sommato, le bimbe hanno affrontato la faticosa salita senza troppi intoppi.

Una volta arrivati in cima, ormai erano quasi le 2. Per fortuna non abbiamo avuto problemi a trovare un bel tavolo vicino al quale mettere sul prato una coperta per i fratellini.

 

 

 

 

Arrivare così tardi ci ha permesso di evitare il pienone del posto e di goderci la malga: i bimbi liberi di rotolarsi nel prato e mamma e papà felici di  mangiare polenta, pastin e canederli, ammirando lo spettacolo delle Pale di San Martino.

              

E’ stato davvero un momento rilassante per tutti che ognuno di noi ha apprezzato a modo suo: i piccolini hanno giocato e assaggiato l’erba di montagna, le bimbe si sono dedicate a fare capriole sul prato e ad ammirare mucche, pecore e caprette, mentre noi abbiamo bevuto con calma un bicchiere di vino.

Dopo un’ottima fetta di torta abbiamo ripreso tutta la squadra e abbiamo iniziato lentamente la discesa.

Non c’è che dire, a parte l’inizio burrascoso, è stata una prima spassosissima uscita in montagna… da ripetere!

 

 

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