La Grotta Azzurra di Mel è stata meta della nostra ultima gita durante la vacanza a Belluno.

COME PREPARARSI PER VISITARE LA GROTTA AZZURRA

Mia cugina Giulia, ci era stata qualche tempo prima, e mi aveva suggerito di andarci, dicendomi che la passeggiata, che conduce alla grotta, era più che accessibile ai bambini ma non ai neonati. Mi ha dato delle indicazioni logistiche perché pareva che l’avvio del sentiero fosse piuttosto difficile da individuare, e, visto come era andata nell’ultima passeggiata in montagna con i bambini, volevo avere indicazioni certe. Mi ha inoltre suggerito di indossare scarpe adatte per camminare dentro il torrente che avremmo dovuto risalire.

Così abbiamo lasciato a casa i piccolini con i nonni, ci siamo muniti di sandaletti, io e Andrea di ciabatte, preparato uno zainetto con i costumi e gli asciugamani per Anna e Alice, una bottiglia di acqua e siamo partiti per quel di Mel.

PRONTI, PARTENZA…VIA!

Arrivando da Belluno, si raggiunge Mel e da qui si seguono le indicazioni per il castello di Zumelle. Giulia mi aveva detto che avremmo capito di essere arrivati, e quindi dove parcheggiare, perché avremmo visto più macchine sul ciglio della strada. Le sue istruzioni inoltre, dicevano che avremmo dovuto cercare un cartello di legno con le indicazioni per la Grotta Azzurra.

                                                         

Arrivati in zona invece la situazione che ci si è presentata era diversa: il ciglio della strada, in entrambi i sensi di marcia, era delimitato da nuovi e fiammanti paletti anti parcheggio, mentre l’avvio del sentiero, era molto ben indicato da altrettanto nuovi e numerosi cartelli.

Meglio così, almeno questa volta non ci siamo persi.

Parcheggiata la macchina, non proprio vicino, ci siamo diretti all’imbocco del sentiero. Qui per circa 10/15 minuti si passeggia in mezzo al bosco fino a quando non si raggiunge il torrente.

Abbiamo subito notato che tutti i nostri compagni di avventura indossavano dei praticissimi scarponi da montagna, mentre noi eravamo praticamente in ciabatte. Sì, qualche dubbio ci è venuto, anche quando un signore ci ha fatto notare che il nostro abbigliamento era fuori luogo, abbiamo proseguito a testa alta. Noi abbiamo la montagna nel sangue! Dopotutto che sarà mai una passeggiata nel bosco senza scarponi!

Arrivati al torrente abbiamo capito il perché del consiglio di Giulia  e siamo stati ben felici di averlo seguito!

Fino a quando è stato possibile abbiamo risalito il torrente con i piedi nell’acqua ed è stato bellissimo! Le bimbe si sono sentite due piccole esploratrici, l’acqua non era troppo fredda ed è stato davvero piacevole fare questa camminata in modo alternativo.

Tornati sul sentiero, abbiamo costeggiato ancora il torrente per qualche metro, e, ad un tratto, ci siamo trovati davanti ad una pozza di acqua trasparente tra le rocce. Uno spettacolo! Proseguendo ancora abbiamo raggiunto una piccola spiaggetta dove, tra le rocce scavate dall’acqua, si è formata una piscina naturale stupefacente.

 

Qui ci siamo fermati e abbiamo messo il costume alle bambine perché sappiamo bene che, quando dicono “Mettiamo dentro solo i piedini”, finisce sempre male.

Poco dopo, le ragazze mi hanno giustamente chiesto qualcosa da mangiare, e io, da mamma imperfetta quale sono, mi sono accorta di non aver portato con me niente da sgranocchiare. Dopo essermi sentita le sgridate di tutti, ci siamo rimessi in marcia per tornare indietro, e dopo 20 minuti siamo tornati alla macchina.

Abbiamo visto un posto magico! Ho letto su internet che questo piccolo paradiso, un tempo era semi sconosciuto, poi, un paio di anni fa, grazie ad un post su Facebook diventato virale, è stato meta di numerose visite che hanno creato anche seri problemi al territorio. Ora il Comune di Mel  è intervenuto regolamentando i parcheggi e sistemando il sentiero che porta alla Grotta Azzurra.

 

Sono 37 anni che vado a Belluno ed è bellissimo scoprire ogni anno posti nuovi. Sicuramente in futuro ci torneremo vista la vicinanza  e la lunghezza del percorso. La prossima volta porteremo anche Achille e Attilio ma soprattutto… porteremo la merenda!

 

 

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